Quadro normativo


Leggi italiane di interesse per la Subacquea Scientifica


Principali leggi d'interesse per lo svolgimento delle attività scientifiche subacquee in Italia.

D.Lgs. 81/08 - Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro

La Legge 81/2008, più correttamente Decreto Legislativo 81/08, è il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro in Italia, una normativa fondamentale che raccoglie e organizza tutte le disposizioni per la prevenzione di infortuni e malattie professionali, definendo obblighi per datori di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori, e recependo le direttive europee. È strutturato in 13 titoli che coprono vari aspetti, dai luoghi di lavoro all'uso delle attrezzature, dai rischi specifici (fisici, chimici, biologici) alla gestione delle emergenze e alle disposizioni penali, sostituendo normative precedenti come il D. Lgs. 626/94.
Punti chiave del D.Lgs. 81/08:
  • Obiettivo Principale: Tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, riducendo i rischi e promuovendo la cultura della prevenzione, basandosi su principi costituzionali (Art. 32 e 41 Costituzione).
  • Ambito di Applicazione: Si applica a tutti i lavoratori, indipendentemente dalla tipologia contrattuale (subordinati, autonomi, ecc.).
  • Soggetti Coinvolti: Definisce chiaramente ruoli e responsabilità di:
    • Datore di Lavoro: Principale responsabile della sicurezza.
    • Dirigenti e Preposti: Figure intermedie con compiti di vigilanza e attuazione.
    • Lavoratori: Obbligati a cooperare, seguire le istruzioni e utilizzare i dispositivi di protezione.
    • Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).
  • Contenuti:
    • Valutazione dei Rischi (DVR): Obbligo per il datore di lavoro di valutare tutti i rischi specifici e adottare misure preventive.
    • Formazione, Informazione e Addestramento: Obblighi specifici per tutte le figure.
    • Sorveglianza Sanitaria: Per i lavoratori esposti a rischi specifici.
    • Misure di Prevenzione e Protezione: Organizzazione del lavoro, uso di DPI (Dispositivi di Protezione Individuale), segnaletica, gestione emergenze.
  • Struttura: Organizzato in 13 Titoli, da "Disposizioni generali" (Titolo I) a "Disposizioni penali e finali" (Titoli XII e XIII), con numerosi allegati.
In sintesi, è il testo di riferimento per chiunque operi in ambito di salute e sicurezza sul lavoro in Italia, definendo un quadro normativo completo e dettagliato.

D.M. 5 marzo 2024 - Linee guida operative

D.M. 5 marzo 2024, del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica "Linee guida operative cui si conformano le attivita' tecnico-scientifiche funzionali alla protezione dell'ambiente marino che comportano l'immersione subacquea in mare al di fuori degli ambiti portuali" (24A01461) (GU Serie Generale n.67 del 20-03-2024).

 

Si segnala che il decreto riporta in allegato gli standard formativi ESDP antecedenti all'aggiornamento del 2017 e che gli standard UNI 11948-2:2024 pubblicati un mese dopo l'entrata in vigore di questo D.M. sono pienamenente conformi agli attuali stabdard ESDP.

Ordinanze delle Capitanerie di Porto


Le Capitenerie di Porto e le altre Autorità Locali (e.g., Comuni) normano le attività all'interno del proprio ambito territoriale di copetenza in ragione delle specificità e delle esigenze locali, mutevoli nel tempo.

Nessuna attività può prescindere dal rispetto delle norme locali, per questo è necessario verificare di volta in volta le dispozioni. A questo scopo si raccomanda di instaurare un rapporto proficuo di dialogo e collaborazione con tutte le Autorità competenti.

Per ordinanze e avvisi nonché la normativa sulla sicurezza della navigazione e marittima consultare il sito web delle Capitenerie di Porto / Guardia Costiera e prendere contato con gli uffici locali.

Norme tecniche e standard applicati in Italia


Di seguito viene riportata una rassegna delle norme tecniche e degli standard esistenti a livello nazionale, europeo e internazionale, la cui applicazione è generalmente su base volontaria da parte del datore di lavoro, ove non sia diversamento disciplinato da norme di rango superiore.

Norma tecnica UNI 11948-2:2024

Norma tecnica UNI 11948-2:2024 "Sicurezza e tutela della salute nelle attività lavorative scientifiche subacquee - Parte 2: Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità delle figure professionali".

 

Le cerificazioni rilasciate da AIOSS ai propri soci sono conformi a questi standard.

Standard formativi dell'European Scientific Diving Panel

Standard minimi di formazione per European Scientific Diver (ESD) ed Advanced European Scientific Diver (AESD) definiti dal European Scientific Diving Panel (ESDP).

 

Le cerificazioni rilasciate da AIOSS ai propri soci sono conformi a questi standard.

Regolamenti e buone prassi in uso


Vengono qui riportati, puramente a titolo di esempio, alcuni dei regolamenti e delle buone prassi adottati da Enti e Istituzioni italiane.

 

Download
Buone prassi per lo svolgimento in sicurezza delle attività subacquee di ISPRA e delle agenzie ambientali (2013)
BUONE PRASSI ISPRA-ARPA (cover).pdf
Documento Adobe Acrobat 1.7 MB

Tale documento è stato redatto dal Sistema  delle Agenzie Ambientali, ISPRA, INAIL CONTARP Centrale, Centro Iperbarico Ravenna,  Associazione Italiana Operatori Scientifici Subacquei (AIOSS), International School for Scientific  Diving (ISSD), Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) e  sentite le Organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL.

La stesura di queste Buone Prassi (BP) trova fondamento nella normativa applicabile attualmente  vigente e, per larga parte nelle regole fondamentali, nelle norme tecniche e buone prassi che  disciplinano l’attività subacquea in genere e, quando emanate, nelle direttive delle Capitanerie di Porto  Italiane.  
Alla luce di quanto disposto dal D.Lgs 81/08 l’obiettivo delle presenti BP è di supportare lo  svolgimento in sicurezza delle attività subacquee, legate alla organizzazione delle missioni e al loro  corretto svolgimento. Tutte queste attività si inquadrano fra quelle, che in fase di programmazione,  non richiedono elevati sforzi fisici e che sono svolte al di fuori dell’ambito portuale o delle sue  immediate adiacenze, perciò non inquadrabili nelle disposizioni di cui al DM 13 gennaio 1979 e  ss.mm.ii e DPR 20 marzo 1956 n. 321.

Manuale per la sicurezza delle attività in esterno dell'Università di Bologna.

 

Le attività di didattica e di ricerca svolte all’esterno del locali universitari rientrano fra le attività di laboratorio così come stabilito dal DM 363/98. Tali attività si caratterizzano per la possibile presenza di diversi rischi legati all’ambiente, all’utilizzo di attrezzature nonché alle peculiarità di ciascuna attività di ricerca. Il presente documento esamina le attività didattiche o dei singoli gruppi di ricerca che si svolgono in esterno, individua le criticità e valuta i rischi specifici cui sono esposti i lavoratori ed equiparati.

 

Link al documento

 

Regolamento per lo svolgimento in sicurezza delle attività subacquee scientifiche della Stazione Zoologica Anton Dohrn
Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine. Approvato con Delibera C.d.A. n.113 del 02/07/2024

 

Il presente Regolamento definisce le linee guida necessarie a garantire il corretto svolgimento e gestione delle attività in mare che implichino attività di immersione subacquea, al fine di assicurare condizioni operative adeguate sotto il profilo della tutela normativa e della sicurezza.

 

Link al docmento

Procedura di sicurezza nelle attività subacquee a scopo di ricerca scientifica del Servizio Prevenzione e Protezione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Quaderni di Sicurezza e Prevenzione 01, 2018.

 

Link al documento

Altre leggi italiane di opportuna conoscenza


Legge 7 maggio 2026, n. 70 - Valorizzazione della risorsa mare (26G00091)

...

Per approfondimenti si rimanda al testo di legge e alle memorie despositate in fase di consultazione (Vedi sotto C.2855).

Legge 26 gennaio 2026, n. 9 - Disposizioni in materia di sicurezza delle attività subacquee (26G00024)

Secondo gli Artt. 1 e 2, le disposizioni della presente legge disciplinano le attività destinate a svolgersi nella dimensione subacquea intese ad una profondità (almeno in parte) pari o superiore a 40 metri. In particolare si rivolge alle «imprese subacquee e iperbariche» e agli «operatori tecnici subacquei (OTS)».

 

Le disposizioni della presente legge non si applicano alle attività militari, di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, alle attività svolte dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, alla pesca, alle attività di cui all'articolo 32, alle attività in materia di sicurezza nazionale anche cibernetica, alle attività turistico-ricreative e a quelle svolte per fini sportivi. Le disposizioni della presente legge non pregiudicano le competenze comunque attribuite dalla disciplina vigente, che continuano ad essere svolte dalle amministrazioni pubbliche titolari.

 

Si segnala che l'art. 19, comma 2, prevede che per esigenze particolari e motivate legate al monitoraggio, all'osservazione diretta, alla valutazione specialistica e allo studio di ambienti, strutture, opere e attrezzature subacquee durante lo svolgimento di attività ricomprese dalla presente legge (quindi svolte da imprese subacquee e iperbariche), sia consentita l'immersione a personale tecnico o scientifico non in possesso della qualifica professionale di OTS previa autorizzazione del responsabile dell'attività e al ricorrere delle seguenti inderogabili condizioni:

  1. il personale tecnico o scientifico sia in possesso di brevetto subacqueo sportivo-ricreativo in corso di validità rilasciato da un'organizzazione nazionale o internazionale riconosciuta e della relativa idoneità sanitaria;
  2. il personale tecnico o scientifico abbia frequentato con esito positivo e documentato apposito corso di indottrinamento teorico-pratico sulla specifica attività e sulle procedure tecniche e di sicurezza applicate;
  3. l'immersione avvenga entro i limiti del brevetto posseduto e in coppia con un OTS.

Per approfondimenti si rimanda al testo di legge e alle memorie despositate in fase di consultazione (Vedi sotto C.2521).

Legge 24 marzo 2012, n. 27 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività (12G0048)

Sostanzialmente questa legge all'Art. 16 prevede che le attività di cui all’articolo 53 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1979, n. 886 (relativa alle attività di prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi nel mare territoriale e nella piattaforma continentale e in altre aree sottomarine comunque soggette ai poteri dello Stato), siano svolte secondo le norme vigenti e le regole di buona tecnica di cui alla norma UNI 11366 (Sicurezza e tutela della salute nelle attività subacquee e iperbariche professionali al servizio dell'industria). L'Art. 53 si riferisce specificatamente alle prestazioni lavorative in immersione per il posizionamento della piattaforma, per l'ispezione e la manutenzione delle attrezzature sommerse o per lavori assimilabili. Per approfondimenti si rimanda al testo di legge.

D.M. 13 gennaio 1979 n. 153700 Istituzione della categoria dei sommozzatori in servizio locale

Istituisce la categoria dei sommozzatori in servizio locale, quale personale addetto ai servizi portuali. Il successivo D.M. 2 febbraio 1982 n. 144200 meglio specifica la qualifica richiesta.



Proposte di legge correnti e passate


DDL S. 1462 - C. 2521 - Disposizioni in materia di sicurezza delle attività subacquee (iter concluso, vedi Legge 26 gennaio 2026, n. 9)

Disegno di legge recante “Disposizioni in materia di sicurezza delle attività subacquee” (C. 2521 Governo).

Download
Memoria di AIOSS (22 ottobre 2025)
Memoria di AIOSS sul disegno di legge recante “Disposizioni in materia di sicurezza delle attività subacquee” (C. 2521)
AIOSS memoria DDL2521-signed.pdf
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DDL S. 1624 C. 2855 - Valorizzazione della risorsa mare (iter concluso, vedi Legge 7 maggio 2026, n. 70)

Disegno di legge sulla "valorizzazione della risorsa mare".

Audizioni e Memorie depositate dagli auditi:

 

Download
Memoria di AIOSS (15 dicembre 2025)
Memoria di AIOSS sul disegno di legge “Valorizzazione della risorsa mare” (n. 1624)
AIOSS_memoria_DDL1624_final-signed.pdf
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